«La pace è un cammino che va conquistato» Grande partecipazione alla Marcia della Pace a Fano - FOTO

Una grande folla è quella che sabato 4 febbraio, in occasione della Marcia della Pace organizzata dall’Azione Cattolica della diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola, ha attraversato il centro storico di Fano. Unico obiettivo: dire che la Pace è un valore in cui crediamo e che pertanto vogliamo custodirlo e, talvolta, anche difenderlo.

Partendo dalla basilica di San Paterniano, il lungo corteo ha raggiunto il liceo scientifico statale “Giacomo Torelli”. Uscire nel mondo, camminare per vie e piazze, portando l’annuncio della Parola. A guidare la marcia, oltre agli organizzatori, anche il vescovo Armando Trasarti e il sindaco di Fano Massimo Seri. E proprio quest’ultimo, commentando sui social l’evento, ha scritto: «Crediamo nella potenza delle persone, nell’importanza dei sogni, nel potere della preghiera e nei gesti di chi vuole un mondo migliore. La pace è un cammino che va continuamente conquistato, giorno dopo giorno».

Al momento di preghiera introduttivo, il Vescovo ha ripreso il messaggio per la pace del Papa, facendo riflettere ragazzi, giovani e adulti sul fatto che la pace si costruisce in casa, fra gli affetti. Occorre saper amare, anche semplicemente, purché lo si faccia. Situazioni di non amore, di non chiarezza con se stessi, portano verso orizzonti lontani dalla pace. «Sappiamo valorizzare quello di buono che c’è in ciascuno», ha infine esortato il vescovo Armando.

«Siamo responsabili di ciò che facciamo, ma anche di ciò che non facciamo», ha detto il sindaco Seri all’arrivo nell’aula magna del Liceo, citando Molière, proseguendo poi così: «Per questo voglio salutarvi augurandovi di non interrompere mai quel cammino che vi porterà a capire e costruire la pace dentro e fuori di voi. Di continuare a credere e a lottare senza mai sviare lo sguardo da chi la pace la sta cercando con il suo difficile cammino».

Tanto «buon rumore che fa bene alla città», come l’ha definito il Vescovo, assieme a canti e balli a cura dell’ormai storica Aqulo Band e del gruppo emergente Bagnoschiuma, per sorridere tutti insieme alla pace. Quest’anno, l’Azione Cattolica diocesana ha proposto un’iniziativa di solidarietà denominata Abbracciamo Nur, ideata e portata avanti da Marco Rodari nelle vicine terre di guerra, il cui gadget consegnato ai sostenitori è stato proprio una matita colorata.

Una marcia che raggiunge vie e piazze, luoghi dell’incontro per definizione, per terminare in una scuola. Simbologia concreta di quanto la pace passi per piccoli gesti, incontri, percorsi educativi semplici e per questo più immediati ed efficaci.

Grazie, infine, a tutti coloro che hanno creduto in questo evento e lo hanno sostenuto. Speriamo che da questo segno possa scaturire una riflessione quotidiana, che faccia aprire gli occhi verso un mondo in cui c’è ancora da “costruire” la pace.

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