Oltre 300 a Roma con papa Francesco #FuturoPresente. Il racconto della giornata del 30 aprile

«Gioia, la bellezza dello stare insieme, felicità, sentirsi famiglia», questi alcuni pensieri di un gruppo giovanissimi di ritorno da Roma il 30 aprile 2017, dopo aver festeggiato i 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana con papa Francesco in piazza San Pietro. Proprio così, anche la nostra diocesi ha preso parte a questa giornata con la partecipazione di circa 320 persone. 5 pullman sono partiti da Fano per arrivare a Roma, carichi e gioiosi di vivere una giornata di festa incontrando il nostro amato papa Francesco e tutte le altre associazioni parrocchiali, diocesane d’Italia, assieme alle AC provenienti da altre parti del mondo. Erano presenti anche i delegati alla XVI Assemblea nazionale, impegnati dal 28 aprile al 1° maggio a riflettere e confrontarsi sugli orientamenti del prossimo triennio. Inoltre sono partiti anche 5 volontari dalla nostra diocesi per aiutare il centro nazionale nell’organizzazione dell’evento. Il tema dell’incontro “Futuro Presente” è stato scelto proprio per dire grazie e essere sempre di più consapevoli della “Bella storia” di cui ognuno di noi, come associato, fa parte. Grazie alle testimonianze delle persone che ci hanno preceduto, da Mario Fani e Giovanni Acquaderni, a tutti i Beati dell’Azione Cattolica, Giuseppe Toniolo, Armida Barelli, Pier Giorgio Frassati, Antonietta Meo, Teresio Olivelli, Vittorio Bachelet, attraverso la lettura di alcuni passaggi delle loro storie, l’incontro è iniziato facendo memoria di ciò che è stato, di ciò che nato e cresciuto, dell’importanza dell’impegno e del servizio, del valore di dire sì a una chiamata.

La mattinata è poi proseguita con il tanto atteso incontro con papa Francesco, che con il suo calore e simpatia ha emozionato i nostri cuori. Accolto dalle parole di Matteo Truffelli, Presidente nazionale di AC, e monsignor Gualtiero Sigismondi, Assistente generale di AC, il Papa ci ha regalato con la sua semplicità parole che ci accompagneranno non solo nelle nostre parrocchie, nelle nostre diocesi, nei nostri gruppi di Azione Cattolica, ma anche nella nostra vita quotidiana di laici cristiani alla sequela di Gesù. Ci ha ricordato che «avere una bella storia alle spalle non serve però per camminare con gli occhi all’indietro, non serve per guardarsi allo specchio, non serve per mettersi comodi in poltrona» ma a continuarla, aiutando il nostro prossimo a crescere nella fede; e ancora ci ricorda di come in questi centocinquanta anni l’Azione Cattolica è sempre stata caratterizzata da un amore grande per Gesù e per la Chiesa. Ci invita a proseguire la nostra vocazione mettendoci a servizio delle diocesi, insieme ai nostri assistenti, ai nostri vescovi, soprattutto nelle parrocchie dove la Chiesa abita in mezzo alle persone.

La nostra diocesi ha poi proseguito la giornata recandosi a Villa Doria-Pamphili, vivendo un pomeriggio di convivialità, gioco e festa insieme agli adulti, i giovani e i ragazzi. Un momento bello per la nostra associazione diocesana, che ha permesso l’incontro delle varie realtà parrocchiali, accomunate dalla stessa passione per l’AC, che si è concluso con la Santa Messa presieduta dal nostro assistente unitario don Gianfranco Ciccolini. Aver vissuto questa giornata, ci ha permesso di fermarci a riflettere sul nostro cammino, su qual è la nostra storia, la nostra strada, dove vogliamo andare. Abbiamo compreso che anche noi facciamo parte di questa lunga storia, che qui, oggi, possiamo essere veri testimoni del Vangelo, testimoni impegnati e al servizio di Gesù e soprattutto all’altezza della nostra Storia.

Erika Landini

Una pagina di diario… dall’ACR

Noi ragazzi […] riteniamo che questa giornata a Roma sia stata un grande momento di unione, fratellanza e riflessione personale. Parlando di fratellanza, infatti, nell’incontro in piazza San Pietro abbiamo avuto l’occasione di conoscere persone provenienti da tante diocesi d’Italia. Inoltre ci siamo sentiti ancora più uniti sapendo che la nonna del Papa faceva parte dell’AC!
Le parole del Papa ci hanno permesso di riflettere su come migliorarci e su come apprezzare anche le piccole cose nella vita. Un’esperienza così bella deve esser vissuta almeno una volta nella vita… Grazie AC!!!

I ragazzi dell’ACR di Sant’Ippolito

Una pagina di diario… dai Giovani

Avevo già partecipato a un altro incontro nazionale di AC, il “C’è di +” nel 2010, quindi sapevo più o meno cosa significasse vedere Roma piena di ragazzi e ragazze che, come la sottoscritta, si riunivano insieme per far festa e incontrare il Santo Padre. Il bel ricordo di quella volta mi ha aiutato a partire piena di energia positiva alla volta della Città eterna.
Questa volta, partecipando come educatrice e non più come “acierrina”, ho potuto vivere la giornata in modo diverso. Vedere piazza San Pietro invasa da persone di tutte le età ha avuto un potente impatto. È stato davvero forte sentirsi goccia dentro al mare della Azione Cattolica!
Papa Francesco è stato veramente un grande, senza mezzi termini, ha saputo essere concreto e le sue parole, a mio avviso, sono preziose per tutti. È riuscito a esprimere gratitudine nei confronti di tutti i partecipanti, ma allo stesso tempo la sua semplicità nel dare consigli ha reso il suo discorso ancor più squillante e coinvolgente. La parte che più mi è rimasta impressa, e nella quale mi rispecchio di più, soprattutto in questo ultimo periodo, è quella che riguarda la parrocchia. Si tratta sì di un luogo fisico, quindi di una struttura, la quale però non deve essere chiusa e priva di contenuto. Al contrario, ha detto il Papa, deve essere aperta e considerata un punto di riferimento in cui sentirsi accolti così come si è. Oltretutto non bisogna pensare che sia un luogo esclusivo, gestito da pochi, secondo il Papa è importante che le persone possano essere accompagnate e guidate nel proprio cammino di fede, attraverso l’ascolto della Parola, sentendosi parte della comunità.
A casa mi porto sicuramente la gioia e l’energia di papa Francesco, poterlo ascoltare “dal vivo” ha fatto la differenza. Certo, è stata una giornata fisicamente faticosa, però sentirsi parte viva di questa bella associazione e poter essere lì a festeggiare il traguardo dei 150 anni è stata una grande soddisfazione!

Irene Mulazzani, giovane della parrocchia San Cristoforo in Fano

Una pagina di diario… dagli Adulti

Prima di partire per questa avventura non avevo chissà quali aspettative, ero forse più preoccupata dalla fatica del viaggio, dal fatto che saremo stati tanti, dalla responsabilità di accompagnare molte persone della mia parrocchia, però ero sicuramente desiderosa di ascoltare papa Francesco.
Ho vissuto un’esperienza di gioia, di commozione; mi sono sentita parte di una storia, di un progetto o meglio di un disegno, un pezzo colorato di un mosaico ancora in fase di realizzazione. Una bella esperienza non solo a livello personale ma anche diocesano. Con la collaborazione di tanti, abbiamo davvero potuto vivere quest’esperienza associativa con grande serenità.
La frase detta da papa Francesco che ancora mi risuona è sicuramente «Siate all’altezza della storia di cui fate parte». Prima dell’incontro con il Papa abbiamo infatti ripercorso la storia dell’AC attraverso le figure che in questi 150 anni hanno operato all’interno dell’associazione e a servizio della Chiesa, come Vittorio Bachelet. Questo mi ha fatto pensare che dobbiamo avere coraggio, che dobbiamo animarci di speranza, che dobbiamo essere testimoni credibili del nostro tempo.
Mi porto a casa l’immagine di piazza San Pietro gremita di gente di ogni età, proveniente da tanti luoghi differenti, l’immagine di una Chiesa più che mai viva; porto con me l’entusiasmo, i volti, i sorrisi, le lacrime di commozione.

Barbara Chiavacci, adulta della parrocchia San Paolo apostolo in Vallato di Fano

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