La relazione comunicativa Due giorni di formazione per educatori ACR e animatori Giovani

È quasi tutto pronto! L’Azione Cattolica della diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola si appresta a partire. Sabato 11 e domenica 12 novembre gli educatori dell’ACR e gli animatori dei gruppi Giovani si incontreranno presso la pieve San Cassiano a Castelcavallino di Urbino per due giorni di formazione. Il servizio che giovanissimi, giovani e adulti svolgono è di particolare importanza sia nella vita della Chiesa, sia in quella dei bambini e dei preadolescenti che quotidianamente essi incontrano. D’altronde proprio il vescovo Armando esordiva, alla consegna del mandato agli operatori pastorali e ai catechisti del 22 ottobre scorso, dicendo che questo non è un semplice hobby, gli hobby non necessitano di un mandato, e qui non si proclama se stessi, ma Gesù ed è per questo che si è mandati e accompagnati da tutta la Chiesa locale.

Un servizio importantissimo e allo stesso tempo delicatissimo che l’Azione Cattolica conosce bene, tanto che la formazione viene posta a cardine del progetto associativo stesso.
Si parlerà di relazione, quella che qualifica il servizio, purché vera e autentica e al tempo stesso
caratterizzata da una intenzionalità educativa: è la relazione comunicativa, quella che permette di comunicare Gesù.

Si vivranno quindi due giorni che riprendono anche il filo rosso dello scorso Campo di formazione per educatori e animatori, alla scoperta di strumenti e contenuti che rendano in grado di trasmettere fiducia, vicinanza e comprensione, perché relazionarsi significa anche integrare e creare legami. La relazione è in effetti il primo passo per diventare antenne per il territorio e la società civile; un compito, appunto, complesso che l’Azione Cattolica diocesana prende seriamente e che necessita di educatori e animatori preparati. Per questo interverrà, domenica 12, una professionista nel settore educativo, la professoressa Federica Sisti, docente presso il dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Urbino “Carlo Bo”.

Manuel Gasperini

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