Passione e partecipazione nello sport Il libro su Gino Bartali apre la nona edizione di "Terre di mezzo"

Giunto alla nona edizione, ritorna il ciclo di incontri Terre di mezzo, tra il civile e l’ecclesiale con cui alcune associazioni del territorio di Fano (Azione Cattolica diocesana, CSI e Acli della Provincia di Pesaro Urbino, Argomenti 2000, Circolo J. Maritain di Fano, Fondazione Girolomoni, Eremo di Monte Giove) offrono un’opportunità di confronto su temi aperti, a partire dalla presentazione di un libro.

L’occasione della tappa a Fano della Tirreno-Adriatica ha dato lo spunto per iniziare la rassegna venerdì 9 marzo, alle ore 21 presso la sala convegni “Comm. Pedinotti” di Palazzo Martinozzi (Fano – Via Arco D’Augusto, 80), con il testo A colpi di pedale. La straordinaria storia di Gino Bartali di Paolo Reineri, illustrazioni di valentino villanova e pubblicato dall’Editrice AVE. Oltre all’autore del libro, per presentare la figura del corridore sarà presente Davide Mazzanti, commissario tecnico della Nazionale di Pallavolo femminile, originario di Marotta, che oltre alle doti tecniche unisce capacità di fare squadra, motivazione e passione, le quali gli hanno permesso di vincere molto e ai massimi livelli.

Gino Bartali è stato un uomo e uno sportivo esemplare, con un impegno civile discreto ma molto significativo, tanto da essere tra i “giusti d’Israele”. La serata si propone di ripercorrere la sua storia e insieme di offrire chiavi di lettura per la realtà dello sport oggi: come è possibile viverlo, organizzarlo, pensarlo, come può essere espressione e forza viva per tessere un clima costruttivo di partecipazione. Scoprire lo sport come passione e partecipazione in tutte le sue possibili declinazioni: capacità di spendersi, gioia, emozioni, sentimenti, mettersi in gioco con tutto ciò che si è, entusiasmo, sacrificio, disciplina, convinzione, trasporto. Si tratta di offrire spunti autorevoli, testimoni passati e attuali per dar vita a “chiacchierate” condivise con tagli e prospettive diverse per suscitare e rinnovare il desiderio di una partecipazione attiva con ciò che si vive, mobilitare e dar spazio a risorse positive, contribuire a innescare percorsi virtuosi e dare radici e motivi di speranza.

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