È per me! Dal 29 agosto al 2 settembre, il campo di formazione per educatori e animatori

L’invito forte che si aggiunge in questa estate è quello di partecipare e farci tutti promotori del consueto appuntamento formativo estivo che organizza l’Azione Cattolica diocesana, che avrà luogo a Castel Cavallino di Urbino (Pieve San Cassiano) dal 29 agosto al 2 settembre: il Campo di formazione per educatori e animatori. Esso è da sempre un buon modo per fortificare la consapevolezza di un’identità associativa o per capirne il senso, è un bel momento di fraternità e di formazione, è un’occasione di incontro con l’altro e con il Signore!

Nella giornata di sabato 1 settembre, all’interno del campo e in comunione con la Diocesi che vivrà la giornata per la salvaguardia del Creato, vivremo la giornata unitaria in cui inviteremo tutti i Presidenti e i Consigli parrocchiali di AC, educatori, animatori, giovani e adulti insieme per avviare il nuovo anno associativo. Sarà con noi Luca Marcelli, responsabile nazionale dell’ACR, che ci aiuterà ad entrare nel vivo del tema dell’anno, generare. Per questo occorrerà anzitutto farsi «generatori di senso» (EG 73) per gli uomini di questo tempo, accompagnarne i passaggi essenziali dell’esistenza curandone la vita spirituale. Vogliamo aiutare a “generare processi”, accompagnare e sostenere continuamente ciascuno nel suo cammino verso e dentro la vita di fede, tentando di vivere in profondità l’unico modo di essere fedeli alla storia.

Per il tema di tutto il campo invece ci siamo ispirati all’icona biblica del prossimo anno associativo, cioè l’incontro di Gesù con Marta e Maria raccontato nel Vangelo di Luca, la cui domanda di vita diventa anche il titolo della nostra esperienza: «È per me!».
«È per me?». Rappresenta la domanda che tipicamente ogni bambino esprime di fronte ad una novità.
«…e per me?». Può accadere ai ragazzi di chiedersi con un po’ di impazienza quando verrà fatto qualcosa anche per loro, quando gli si presterà la dovuta attenzione, quando verrà il loro turno.
«Tocca a me». Significa riconoscersi interpellati e chiamati ad una missione che si realizza per mezzo del nostro impegno e non di qualcun altro: attraverso di me, grazie a me, può essere realizzato qualcosa.
L’ambientazione dell’ACR per tutto il prossimo anno sarà quella della cucina, a cui già ci ispireremo per alcune attività durante il campo.

LM

Info e costi di partecipazione nella locandina. Per iscriversi: CLICCA QUI.

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