La nuova frontiera della fraternità

Il Convegno delle Presidenze diocesane a Chianciano Terme (SI)

Un popolo per tutti. Riscoprirsi fratelli nella città, è questo il titolo che ha fatto da sfondo al convegno nazionale delle Presidenze diocesane di Azione Cattolica, tenutosi dal 3 al 5 maggio a Chianciano Terme e al quale anche la nostra Presidenza diocesana ha partecipato. Un fine settimana ricco di spunti di riflessione sul tema della fraternità, vedersi fratelli all’interno delle nostre comunità e città, in una realtà che invece ci spinge continuamente a guardare solo noi stessi e il nostro bene individuale. Si è parlato di impegno politico nei nostri territori, del futuro dell’Europa, del bene comune e di come “popolo” possiamo essere protagonisti in prima linea, proprio nella prospettiva della fraternità.

Nella giornata di sabato sono intervenuti relatori come mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, il quale ci esorta ad avere uno sguardo contemplativo, senza accontentarci delle interpretazioni, ad essere missionari per tutti senza aver paura di perdere la nostra identità. Zuppi ci ricorda che la missione è una bussola sicura per il cammino della vita, ma non è un navigatore che mostra in anticipo tutto il percorso. La libertà porta con sé sempre una dimensione di rischio che va valorizzata con coraggio e accompagnata con gradualità e saggezza. Molte pagine del Vangelo ci mostrano Gesù che invita a osare, a prendere il largo, a passare dalla logica dell’osservanza dei precetti a quella del dono generoso e incondizionato, senza nascondere l’esigenza di prendere su di sé la propria croce. Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore e vicepresidente di Confcooperative, invece si è soffermata sull’importanza di sentirsi comunità e di come quest’ultima debba essere una palestra della fraternità.

Sono stati poi proposti dei miniconvegni per entrare ancora di più nel tessuto sociale dei nostri territori attraverso la testimonianza di esperienze concrete di alcune diocesi, racconti di storie vere che sono state possibili proprio grazie all’impegno, alla dedizione e alla propensione di sentirci tutti fratelli come in una grande famiglia. Miniconvegni che hanno stimolato una vera e propria presa di coscienza su ciò che ci succede intorno e che, come uomini cristiani, siamo chiamati ad essere: costruttori di pace, tessitori di relazioni, solidali con tutti e fratelli dei poveri. Nella mattinata di domenica anche Matteo Trufelli, Presidente nazionale di Azione Cattolica, nella conclusione dei lavori sottolinea e ribadisce l’importanza di questo tema anche all’interno delle nostre associazioni e non solo, anzi riprende il tema più volte emerso in questi anni, quello di creare processi e alleanze. Cita papa Francesco: «La forza della fraternità è la nuova frontiera della cristianità»; l’immagine della nuova frontiera è di chi sa guardare oltre ma rimanendo saldo al presente, con la forza del passato e della propria storia, di chi non si abbatte, di chi crede che un futuro migliore è possibile, di chi sa sperare. Abbiamo un dovere di profezia, siamo chiamati ad essere promotori di fraternità.

La Presidenza diocesana

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