Giovanni Acquaderni e Mario Fani Biografia breve

GIOVANNI ACQUADERNI

Giovanni Acquaderni nasce il 16 marzo 1839 a Castel San Pietro in Emilia. Entrato a dodici anni, nel 1851, nel convitto dei gesuiti in Fano, dove rimase fino al 1858, ne ricevette una impronta decisiva. Laureatosi in legge, si dedica al giornalismo. È attivo animatore del laicato cattolico bolognese.
Nel 1867 d’intesa con Mario Fani lancia un appello alla gioventù cattolica d’Italia perché si associ in una Società.
L’anno successivo il papa Pio IX approva la costituzione della Società della Gioventù Cattolica. Acquaderni è eletto primo presidente della Società che stabilisce il Consiglio Superiore a Bologna.
Per anni è al vertice del laicato organizzato, contribuendo tra l’altro a promuovere l’opera dei Congressi Cattolici.
Nel 1880 lascia la presidenza della Gioventù Cattolica pur rimanendo ugualmente protagonista del Movimento Cattolico. È tra i fondatori de L’Avvenire d’Italia.

Morì a Bologna il 16 febbraio 1922.

 

MARIO FANI

Mario Fani nasce a Viterbo il 23 ottobre 1845 da una nobile famiglia locale. Studia a Roma dai benedettini di San Paolo fuori le mura.
Da tempo ha maturato l’idea di una associazione fra i giovani cattolici; il 23 giugno del 1867 si incontra con Acquaderni per fissare il programma della Società della Gioventù Cattolica.
Nel 1868 fonda a Viterbo uno dei primi circoli: il “Santa Rosa”. Molto attivo è protagonista della diffusione della nuova associazione.
Muore il 4 ottobre 1869, a causa di una broncopolmonite contratta tentando di salvare uno che stava per annegare nel mare di Livorno. Le sue ultime parole sono di rimpianto per non aver potuto fare tanto per la Santa Chiesa.