Sguardo, silenzio, lacrime, abbraccio, bacio Mangia, prega, ama. Un appuntamento intenso e partecipato

Il consueto appuntamento estivo proposto dal settore adulti dell’Azione Cattolica diocesana, in cui i temi di riflessione si coniugano con la piacevolezza di una serata insieme, si è svolto giovedì 19 luglio a Magliano di Fano.  Mangia, prega, ama è stato un insieme di suggestioni ed esperienze. La cena, che si è svolta immersi nelle campagna tra i filari della vigna con la degustazione del vino di Terre di Giove, è stata preparata dalla Comunità “Papa Giovanni XXIII”, con il coinvolgimento di ragazzi che attraverso la dignità di un mestiere cercano opportunità di percorsi nuovi di vita.

Brevi ma intensi sono stati gli interventi che si sono susseguiti dopo cena. Le canzoni suonate da Stefano Cuccaroni e interpretate da Caterina Di Placido hanno aiutato a trattenere e amplificare l’intensità delle parole. Le immagini di Paolo Giommi hanno creato atmosfera e Davide Cecchini, nella conduzione, ha cucito tra loro le varie parti. Tutto ha contribuito a creare uno spazio dove intensamente e con emozione si è stati sollecitati a entrare nel vivo delle situazioni, in spazi di umanità e di relazione.

La profondità dello sguardo è stato narrato da Linda Renzoni, tra commovente esperienza di vita e competenza di psicoterapeuta. Il silenzio dell’ascolto che permette di andare oltre il velo delle cose: così Anna Bracci, parlando della vicenda di sua sorella Sara e della sua famiglia, ha presentato l’Associazione “Sui tuoi passi”, cercando di continuare i progetti di promozione del territorio iniziati da Sara. Come di un luogo di vita e di dialogo delle lacrime, Rita D’Urso ha raccontato l’esperienza dell’hospice di Fossombrone con umanità e trascendenza, come lo sanno essere le cose vere e ultime. L’intensità dell’abbraccio, ricevuto dal Signore e negli affetti, accolto e ri-donato, è stato presentato da Catia Talevi. Il tutto si è concluso con la dolcezza del bacio, con poesie intense, emozionanti e diverse proposte da Marco Florio e Maria Cristina Nicolini.

L’alfabeto della preghiera è quello dell’amore: la serata in maniera diversificata, profonda e intensa ce ne ha dato un assaggio.

Laura Giombetti

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